Statuto

STATUTO

 

 

 

Titolo   I     –  Costituzione – Scopi – Sede – Durata – Affiliazione

 

Titolo  II     –  Soci – Ammissione – Quote e Contributi

 

Titolo  III    –  Organi Sociali

 

Titolo  IV    –  Patrimonio – Entrate – Esercizio finanziario

 

Titolo  V     –   Sanzioni

 

Titolo  VI    –  Norme generali e transitorie

 

Titolo  VII   –  Disposizioni finali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Statuto approvato con

Assemblea Straordinaria del 29-01-2006

Statuto dell’Associazione Velica Lido

Associazione sportiva dilettantistica costituita in Venezia il 22 Aprile 1978

 

Indice degli articoli

TITOLO   I

Art.        1     –   Costituzione

Art.         2     –   Scopi e attività

Art.         3     –   Sede e durata

Art.         4     –   Affiliazione

Art.         5     –   Clausola compromissoria

 

TITOLO   II

Art.         6     –   Soci

Art.         7     –   Ammissione

Art.         8     –   Quote e contributi

Art.         9     –   Perdita della qualità di Socio

TITOLO  III

Art.         10   –   Organi Sociali

Capo 1°

Art.         11   –   L’Assemblea dei Soci

Art.         12   –   Assemblea Ordinaria

Art.         13   –   Assemblea Straordinaria

Capo 2°  

Art.         14   –   Il Consiglio Direttivo

Capo 3°

Art.         15   –   Il Collegio dei Revisori dei Conti

Capo 4°

Art.         16   –   Il Collegio dei Probiviri

 

TITOLO  IV

Art.         17   –   Patrimonio

Art.         18   –   Entrate

Art.         19   –   Esercizio finanziario

 

TITOLO  V

Art.         20   –   Sanzioni

 

TITOLO  VI

Art.         21   –   Norme generali

Art.         22   –   Norme transitorie

 

TITOLO  VII

Art.         23   –   Disposizioni finali

 

 

 

TITOLO  I

Costituzione – Scopi – Sede – Durata – Affiliazione

Art.   1  –  COSTITUZIONE

 

1 In data 22 Aprile 1978 è stata costituita una Associazione sportiva dilettantistica         denominata: ASSOCIAZIONE VELICA LIDO; sigla A.V.L..

 

1 Il guidone sociale ha la forma di triangolo isoscele, invergato alla base, di colore blu recante al centro la sigla AVL di colore giallo, conforme al modello allegato.

I colori sociali sono il blu e il giallo.

 

1 L’ordinamento interno e l’organizzazione dell’Associazione sono disciplinati dalle norme del presente Statuto, dalle delibere dell’Assemblea dei Soci, dalle delibere del Consiglio Direttivo e dal Regolamento.

 

4.   L’Associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale.

 

 

Art.   2  –  SCOPI  E  ATTIVITA’

 

1.  L’Associazione ha lo scopo di promuovere e diffondere lo sport velico e in particolare, e                     senza che il seguente elenco abbia carattere esaustivo:

–     promuovere la diffusione, la conoscenza e la pratica della navigazione a vela, favorire le connesse attività culturali e ricreative;

–     avvicinare e incentivare i giovani alla pratica dello sport della vela;

–     organizzare corsi di istruzione velica e marinara, riunioni, raduni e regate;

–     partecipare a manifestazioni agonistiche e ricreative esterne all’Associazione;

–     acquisire attrezzature, realizzare e gestire infrastrutture e servizi per facilitare ai Soci la  pratica della navigazione a vela;

–     editare pubblicazioni o materiale informativo sull’attività dell’Associazione;

–     educazione ambientale alla marineria.

 

2.  L’Associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri Enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini.

 

3.   L’Associazione non persegue fini di lucro.

 

 

Art.   3  –  SEDE  E  DURATA

 

1.  La  sede dell’Associazione è  a  VENEZIA  –  Via  Malamocco  n°  78  Lido  30126 VE

(località terre perse).

 

2.   La durata dell’Associazione è illimitata.

 

 

 

 

 

 

Art.   4  –  AFFILIAZIONE

 

1L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del C.O.N.I., nonché agli Statuti e ai Regolamenti della Federazione Italiana Vela; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della Federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le Autorità Federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

 

1Costituiscono quindi parte integrante del presente Statuto le norme degli Statuti e dei Regolamenti Federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle Società e Associazioni affiliate.

 

 

1L’Associazione s’impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle Assemblee di settore Federali.

 

 

 

Art.   5  –  CLAUSOLA  COMPROMISSORIA

 

1. Il Socio che porti qualunque controversia sociale di competenza del Collegio dei Probiviri, al di fuori dell’Associazione, interessando (mediante denunce, querele, segnalazioni, richieste o altro) strutture estranee all’Associazione, quali Tribunali o qualunque altra autorità costituita, decadrà automaticamente dalla qualità di Socio.

 

 

 

TITOLO II

Soci

Art.   6  –  SOCI

 

1.   Possono   far  parte  dell’Associazione   tutti  coloro   che   facciano  domanda  scritta  al   Consiglio Direttivo, dichiarando:

–     di voler partecipare alla vita associativa;

–     di accettare, senza riserve, lo Statuto e il Regolamento e ogni altra disposizione emanata dagli Organi Sociali di cui al Titolo III, le attività, le finalità e il metodo dell’Associazione, nonché lo stato delle cose e delle attrezzature e degli impianti esistenti presso l’Associazione e comunque di pertinenza della stessa;

–     di essere informati circa i rischi connessi all’esercizio della pratica sportiva e in particolare dello stato delle strutture, anche dal punto di vista della loro sicurezza, per gli specifici impieghi ai quali sono destinate;

–     di essere informati circa l’uso delle strutture al fine di evitare incidenti.

I Soci sono tenuti al pagamento delle quote e contributi previsti dal presente Statuto i cui importi sono stabiliti dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo.

 

 

 

 

2.  I  Soci  che compongono l’Associazione, sono tutti tesserati FIV e sono distinti nelle    seguenti categorie:

a)  Soci ordinari;

b)  Soci onorari;

c)  Soci sostenitori;

d)  Soci juniores;

e)  Soci cadetti.

a)  Sono SOCI ORDINARI  coloro che abbiano superato il 18° anno di  età.

b) Sono  SOCI ONORARI  quei Soci che avendo compiuto almeno 10 anni di appartenenza  ininterrotta all’Associazione e avendo acquisito speciali e comprovate benemerenze, vengono proclamati tali dall’Assemblea Ordinaria, su proposta motivata per iscritto dal Consiglio Direttivo.

c) Sono  SOCI SOSTENITORI coloro che apportano all’Associazione contributi economici, superiori alle quote sociali  almeno del 50% o che sostengono, in maniera significativa l’attività sportiva e ricreativa per almeno 3 anni.    Vengono proclamati tali dall’Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.

d)  Sono  SOCI  JUNIORES  coloro che abbiano compiuto il 12° anno di età e fino al raggiungimento del 18° anno.

e)  Sono  SOCI  CADETTI  coloro che hanno compiuto il 6° anno di età ma che non abbiano ancora compiuto il 12° anno.

 

3. Tutti i Soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle Assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.

Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal Socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

Al Socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto tassativo dei requisiti previsti dalle cariche stesse.

La qualifica di Socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito Regolamento.

Qualunque Socio si senta leso nei suoi diritti da parte degli Organi Statutari o da altri Soci, è autorizzato a rappresentare la lesione al Collegio dei Probiviri con lettera raccomandata indirizzata presso la sede sociale.

 

 

Art.   7  –  AMMISSIONE

 

1.  Gli aspiranti alla qualità di Socio delle categorie a), d), e), devono presentare domanda di ammissione al Consiglio Direttivo redatta su apposito modulo.

Le domande dei Soci juniores e cadetti devono essere controfirmate dal genitore o da chi ne esercita la patria potestà.   Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta        il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa      per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

2.  Il nominativo dell’aspirante alla qualità di Socio deve rimanere esposto all’albo sociale per almeno 15 giorni, dopo di che se non saranno sollevate obiezioni da parte di Soci, il Consiglio Direttivo, nei limiti consentiti dalla ricettività della sede, delibererà a maggioranza dei suoi membri, sull’ammissibilità del richiedente entro 30 giorni dalla data di ricezione della domanda stessa.

In caso di mancato consenso all’ammissione, il Consiglio Direttivo non è tenuto a motivarne le cause.      Una domanda  di  ammissione  respinta può  essere ripresentata e nuovamente vagliata trascorso un anno dalla prima decisione; e se respinta per la terza volta non può essere più ammessa.

L’eventuale accettazione dopo il succitato termine è da ritenersi  nulla a tutti gli effetti.

La domanda di ammissione, da parte di un aspirante alla qualità di Socio che sia stato precedentemente espulso, dopo che siano trascorsi almeno 5 anni dalla data di espulsione dovrà ottenere anche il benestare del Collegio dei Probiviri.

L’anzianità di Socio decorrerà a tutti gli effetti dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.

 

3.  L’aspirante alla qualità di Socio, all’atto della ricezione della relativa comunicazione di accoglimento della domanda, e comunque entro e non oltre 15 giorni (pena la decadenza dell’ammissione stessa) è tenuto al conferimento della quota di iscrizione nonché della quota annua associativa in vigore nell’anno di iscrizione.

 

 

Art.   8  –  QUOTE  E  CONTRIBUTI

 

1.  La  quota  di iscrizione (nella misura fissata dall’Assemblea Ordinaria) deve essere versata dall’aspirante alla qualità di Socio nel momento della sua ammissione a Socio (art. 7, comma 2).

 

2.  La quota annua associativa (stabilita dall’Assemblea Ordinaria) deve essere versata puntualmente da tutti i Soci entro il 31 gennaio di ogni anno, fatto salvo per quanto previsto dal successivo comma  6.     Per esigenze tecnico organizzative, assicurative e di tesseramento, i Soci che rivestono Cariche Sociali sono tenuti a versare la quota annua associativa inderogabilmente entro e non oltre la data su indicata.

Fatta eccezione per l’eventuale conguaglio derivante da modifiche della quota annua associativa da parte dell’Assemblea (che dovrà avvenire entro e non oltre il 30 aprile), altri contributi a carico dei Soci, dovranno essere conferiti con scadenza  28 febbraio.

Al Socio che versi quanto dovuto oltre i termini su indicati, sarà applicata una maggiorazione pari al 20%.     Al Socio ritardatario verrà inviata una lettera di sollecito a mezzo raccomandata A. R. con spese di cancelleria a Suo carico.

Decorso inutilmente il termine fissato in 30 giorni dal ricevimento della raccomandata, il Socio sarà considerato temporaneamente sospeso dalla qualità di Socio.

Decorso inutilmente un’ulteriore termine di 60 giorni, il Socio sarà dichiarato inadempiente e perderà la qualità di Socio in applicazione del successivo art. 9,  comma 1, lettera c).

 

3.  La quota annua associativa è dovuta per tutto l’anno solare in corso qualunque sia il momento dell’ammissione da parte del nuovo Socio.   Il Socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al versamento per tutto l’anno solare in corso.   Le dimissioni non hanno effetto retroattivo.   Non sono restituibili in caso di recesso o di perdita della qualità di Socio.   La quota annua associativa non è trasmissibile, fatta eccezione per causa di morte.

 

 

 

4.   I Soci onorari sono esonerati dal pagamento della quota annua associativa.

I Soci juniores e cadetti hanno diritto al versamento della quota annua associativa in misura ridotta rispetto a quella del Socio ordinario.

 

5.   I Soci sono obbligati a versare eventuali somme, richieste dall’Associazione, per coprire eventi straordinari decisi dall’Assemblea Straordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo.   Il versamento dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla data di approvazione da parte dell’Assemblea.    L’ eventuale ritardo comporterà l’applicazione di una maggiorazione pari al 20%.    Al Socio ritardatario verrà inviato una lettera di sollecito a mezzo raccomandata A.R. con spese di cancelleria a Suo carico.

Decorso inutilmente il termine fissato in 30 giorni dal ricevimento della raccomandata, il Socio sarà considerato temporaneamente sospeso dalla qualità di Socio. Decorso inutilmente un’ulteriore termine di 60 giorni il Socio sarà dichiarato inadempiente e perderà la qualità di Socio in applicazione del successivo art. 9, comma 1, lettera c).

 

6.  Per poter esercitare il diritto di voto, o per essere eleggibile, il Socio deve essere in regola con il versamento della quota annua associativa, prima della data di convocazione dell’Assemblea, nella misura stabilita nell’anno precedente salvo l’eventuale conguaglio dovuto dal precedente comma 2.

 

 

Art.   9  –  PERDITA  DELLA  QUALITA’  DI  SOCIO

 

1.   La qualità di Socio si perde:

a)   per dimissioni – il Socio può in qualsiasi momento recedere dall’Associazione inviando una lettera raccomandata A.R. o a mano al Consiglio Direttivo.

b)  per espulsione – Il Collegio dei Probiviri delibera a maggioranza dei suoi membri il provvedimento disciplinare di  espulsione nei confronti del Socio che si sia reso responsabile di gravi mancanze.    Il Collegio dei Probiviri darà comunicazione al ConsiglioDirettivo che prenderà atto del provvedimento entro 15 giorni.

L’espulsione deve ritenersi a tempo indeterminato, anche se potrà essere revocata a insindacabile decisione del Collegio dei Probiviri.

c)   per inadempienza agli obblighi economici nei confronti dell’Associazione accertata  da parte del Consiglio Direttivo qualora, tale stato, continui oltre i termini stabiliti dall’art. 8, comma 2 o 5, e nonostante diffida.

Lo stato di morosità verrà segnalato al Collegio dei Probiviri, che con propria delibera, comunicherà al Socio moroso la perdita della qualità di Socio a mezzo lettera raccomandata A. R..

Entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della lettera raccomandata, il Socio, potrà sanare la morosità ed essere riammesso dietro presentazione di una nuova domanda e previo versamento di quanto dovuto per l’anno in corso aumentato da una ammenda pari al 30%.

Decorso il termine di cui sopra, il Collegio dei Probiviri, darà comunicazione al Consiglio Direttivo che prenderà atto del provvedimento entro 15 giorni.

 

2.  Adoperare la propria qualità di Socio allo scopo di trarre un’utile pecuniario, o  avvalersi della qualità  di Socio per lucrare verso l’Associazione, sono cause di espulsione dall’Associazione stessa.

 

 

 

 

 

TITOLO III

Organi Sociali

 

 

Art.   10  –  ORGANI  SOCIALI

 

1.   Gli Organi Sociali dell’Associazione sono:

a)          L’Assemblea dei Soci;

b)         Il Consiglio Direttivo (C. D.);

c)          Il Collegio dei Revisori dei Conti;

d)  Il Collegio dei Probiviri.

 

2.   Tutti gli incarichi sono onorari e vengono espletati a titolo gratuito.

L’Associazione entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo può rimborsare le sole spese effettivamente sostenute per l’espletamento degli incarichi istituzionali, purché documentate.

 

3.  Tutte le cariche conferite nel corso del mandato, per ricoprire i posti vacanti, decadono                 con lo scadere del mandato stesso.

 

 

CAPO 1°

L’Assemblea dei Soci

Art.   11  –  L’ASSEMBLEA  DEI  SOCI

 

1.  L’assemblea dei Soci è il supremo organo dell’Associazione; a essa spettano  poteri deliberatori.

E’ costituita da tutti i Soci i quali rimangono obbligati in forza delle delibere regolarmente assunte da questa, in conformità al presente Statuto.

Può essere Ordinaria o Straordinaria, elettiva o non elettiva.

L’Assemblea è indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal suo Presidente a mezzo comunicazione scritta inviata a tutti i Soci almeno 15 giorni prima del giorno fissato ed esposta all’albo sociale.

L’avviso potrà essere inoltrato anche a mezzo fax o E-mail, qualora i destinatari lo consentano.

La convocazione deve indicare nell’ordine del giorno gli argomenti da trattare, il luogo, la data e l’ora della prima e seconda convocazione.

 

2.   L’Assemblea, Ordinaria o Straordinaria, è validamente costituita:

–     in prima convocazione, quando sia presente o rappresentata la maggioranza dei Soci  con diritto di voto come indicato nell’art. 8, comma 6;

–  in seconda  convocazione, trascorsa  almeno un’ora dalla prima, qualunque sia il numero dei Soci con diritto di voto come indicato nell’art. 8, comma 6, presenti o rappresentati, con esclusione della ipotesi di cui al successivo comma 6.

 

 

3.   Prima di iniziare l’Assemblea, Ordinaria o Straordinaria, si dovrà procedere alla verifica dei poteri.

L’Assemblea eleggerà il proprio Presidente tra i Soci votanti presenti.

Il Presidente dell’Assemblea nomina tra i Soci presenti, un Segretario.

In occasione del rinnovo delle cariche sociali verranno scelti tra i Soci anche due Scrutatori.

Il Presidente, il Segretario, e gli Scrutatori non dovranno rivestire cariche sociali, né potranno candidarsi nel corso della stessa Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, ma potranno comunque essere eletti.

Il Presidente dell’Assemblea avrà il compito di:

–     verificare la validità della convocazione dell’Assemblea e in difetto procedere a nuova convocazione;

–     verificare il diritto di voto dei singoli Soci e dei Soci deleganti;

–     verificare, in occasione del rinnovo delle cariche sociali, i requisiti di eleggibilità dei candidati alle cariche stesse nonché la validità delle procedure e della modulistica necessaria per il voto;

–     condurre l’Assemblea secondo l’ordine del giorno;

–     dirigere le discussioni e le votazioni;

–     ratificare le delibere prese dall’Assemblea;

–     ratificare i risultati delle elezioni in occasione del rinnovo delle cariche sociali di cui al Capo 2°, 3° e 4° procedendo alla lettura dei candidati eletti.

 

4.  La  partecipazione all’Assemblea Ordinaria o Straordinaria è consentita a tutti i Soci indicati nell’art. 6, comma 2.

Il diritto di voto potrà essere esercitato solo dal Socio maggiorenne in regola con il versamento della quota annua associativa come indicato all’art. 8, comma 6 purché risulti Socio (con delibera del Consiglio Direttivo prevista dall’art. 7, comma 2) da non meno di 90 giorni.

Il Socio assoggettato a provvedimento disciplinare (nel periodo di sospensione) non ha diritto di voto.

Ogni Socio avente diritto dispone di un voto che può essere delegato, con delega scritta esclusivamente ad altro Socio avente diritto di voto.

Ogni delegato può rappresentare un solo Socio non essendo ammesse più di una delega.

I Soci non possono farsi rappresentare in Assemblea da mandatari o procuratori.

 

5.   Le votazioni avvengono per:

a)  alzata di mano;

b)  appello nominale;

c)  scrutinio segreto;

conteggiando i favorevoli, i contrari e gli astenuti.

Il tipo di votazione previsto al punto a) e b), può avvenire:

–   su richiesta della maggioranza dell’Assemblea;

–   su proposta del Presidente dell’Assemblea approvata dall’Assemblea stessa.

Le delibere avranno validità con la maggioranza dei voti espressi, in caso di parità di voti, prevale la proposta alla quale aderisce il Presidente dell’Assemblea salvo che la  votazione sia avvenuta per scrutinio segreto, nel qual caso le deliberazioni si intendono  non approvate.

Le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali di cui al Capo 2°, 3° e 4°, avverranno          mediante scheda segreta con verifica del numero delle schede votate.

 

Verranno eletti alle cariche sociali i candidati che nell’ordine avranno ottenuto il       maggior numero di voti.

Nel caso figurassero  all’ultimo  posto  degli eletti,  due o più  candidati  a parità  di voti,

verrà eletto il candidato con maggior anzianità associativa.

 

6.  In caso di  votazioni sullo scioglimento e liquidazione dell’Associazione, occorrerà il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.

 

7.  Le  delibere  prese  dall’Assemblea  Ordinaria o Straordinaria  dovranno risultare da apposito verbale.

 

 

Art.  12  –  ASSEMBLEA  ORDINARIA

 

1.   L’Assemblea Ordinaria sarà convocata:

–  dal Consiglio Direttivo o dal Presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno entro il mese di febbraio di ogni anno;

–  dal  Collegio dei Probiviri, in caso di accertata inerzia, ritardo o impossibilità del Consiglio Direttivo o del Presidente dell’Associazione, per la sola elezione delle cariche sociali di cui al Capo 2°.

 

2.  In concomitanza dell’anno di scadenza delle cariche sociali di cui al Capo 2°, 3° e 4°, l’Assemblea sarà convocata per eleggere i membri entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

I nuovi eletti entreranno in carica il giorno stesso dell’Assemblea, semprechè il Presidente dell’Assemblea abbia ratificato la regolarità delle votazioni.

 

3.   Spetta all’Assemblea Ordinaria:

–   eleggere i membri alle cariche sociali di cui al Capo 2°, 3° e 4°,  nonché il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti;

–   nominare i Soci onorari e i Soci sostenitori proposti dal Consiglio Direttivo;

–   approvare  il programma per l’attività dell’Associazione (di cui all’art. 2, comma 1), proposto dal Consiglio Direttivo;

–  approvare il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo presentato dal Consiglio Direttivo;

–   approvare la relazione di fine anno del Presidente;

–   approvare la quota di iscrizione, la quota annua associativa nonché i contributi sociali proposti dal Consiglio Direttivo per ogni categoria di Socio;

–  approvare  in  merito alle scelte, l’acquisto e / o la dismissione delle imbarcazioni sociali, di equipaggiamenti, attrezzature, macchinari;

–  approvare la costruzione, ristrutturazione, ampliamento, demolizione di infrastrutture mobili e immobili della sede sociale proposte dal Consiglio Direttivo.

 

 

Art.  13  –  ASSEMBLEA  STRAORDINARIA

 

1.  L’Assemblea  Straordinaria  sarà convocata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo reputi necessario o a seguito di:

–   richiesta  motivata  al  Presidente  dell’Associazione  dal  Collegio  dei  Revisori  dei Conti;

–   richiesta motivata al Presidente dell’Associazione dal Collegio dei Probiviri;

–  richiesta motivata da 1/10 dei Soci con diritto di voto come indicato nell’art. 8, comma 6 (con un minimo di 30). Tale richiesta scritta dovrà essere indirizzata al Presidente dell’Associazione, che non potrà respingerla, e dovrà contenere l’indicazione di tutti gli argomenti da portare all’ordine del giorno.

 

2.  La  richiesta di  convocazione dell’Assemblea Straordinaria dovrà essere soddisfatta entro 30 giorni dalla richiesta stessa.

 

3.   Spetta all’Assemblea Straordinaria:

–   approvare le modifiche dello Statuto e della prima parte del Regolamento;

–   approvare la modifica del guidone sociale;

–   approvare il cambiamento del sito della sede sociale;

–   deliberare  sulla  trasformazione,  fusione,  incorporazione dell’Associazione con altri organismi aventi analoghe finalità;

–   deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione;

–   deliberare su qualsiasi argomento eccedente i limiti della ordinaria amministrazione;

–  deliberare  su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo, da altri Organi Sociali o dai Soci che ne abbiano richiesto la convocazione;

–   decidere su accordi che comportino nell’anno impegni di spesa o di entrate di importo superiore al 10% delle entrate del bilancio preventivo, non previsti dallo stesso.

 

 

CAPO 2°

Il Consiglio Direttivo (C. D.)

 

Art.  14  –  IL  CONSIGLIO  DIRETTIVO

 

1. Il Consiglio Direttivo, rappresentato dal suo Presidente è l’organo di governo dell’Associazione ed è investito di tutti i più ampi poteri per la realizzazione dei fini istituzionali e delle decisioni dell’Assemblea dei Soci, fatti salvi quei poteri che lo Statuto riserva all’Assemblea dei Soci.

 

2.  Il Consiglio Direttivo è composto da 7 membri eletti dall’Assemblea Ordinaria fra i Soci eleggibili e con almeno 2 anni di anzianità sociale (computando per intero l’anno di iscrizione).

Non possono candidarsi nel Consiglio Direttivo, Soci che rivestono cariche direttive in altre società veliche, affiliate o no alla F.I.V., né Soci che nei 12 mesi antecedenti le elezioni siano stati sottoposti a provvedimenti disciplinari.

Non può essere eletto il Socio che sia stato nel precedente Consiglio Direttivo estromesso dalla carica per le cause di cui al successivo comma 5.

I Consiglieri eletti avranno l’obbligo morale di rimanere in carica fino alla fine del loro mandato e di partecipare attivamente coadiuvando il Presidente nella conduzione dell’Associazione.

Durano in carica 3 anni e possono essere rieletti.

In caso il Presidente venisse a cessare dalla funzione per qualsiasi causa, il Consiglio Direttivo resta in carica per l’ordinaria amministrazione presieduto dal Vicepresidente e deve essere indetta, entro 30 giorni dalla cessazione del Presidente, una Assemblea Ordinaria per il rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo.

In caso di mancanza, per qualsiasi causa, dei singoli Consiglieri, subentreranno nell’ordine i primi dei non eletti.

In caso di impossibilità a procedere alle sostituzioni di cui sopra, si dovrà convocare l’Assemblea Ordinaria per eleggere i nominativi che dovranno ricoprire i posti vacanti.

In ogni caso le dimissioni della maggioranza dei Consiglieri in carica, daranno luogo alle dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo (che rimarrà in carica solo per l’ordinaria amministrazione) con conseguente convocazione dell’Assemblea Ordinaria da parte del Presidente dell’Associazione che dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data delle dimissioni.

Il Consiglio Direttivo decadrà dal suo mandato nel caso di sfiducia espressa dall’Assemblea Straordinaria.

 

3.   I membri  del  Consiglio Direttivo provvedono al loro interno alla nomina delle seguenti cariche sociali:

a) il Presidente, che è anche di diritto  Presidente dell’Associazione e suo legale rappresentante nei confronti di terzi e in giudizio e come tale rimane in carica anche in caso di vacanza del Consiglio Direttivo;

b)  il Vicepresidente;

c)  il Segretario;

d)  il Tesoriere;

e)  il Responsabile di sede;

f)  il Responsabile di cantiere;

g)  il Responsabile sportivo.

 

4.   I compiti del Consiglio Direttivo sono:

–  provvedere   alla  normale  gestione  dell’Associazione,  alla conservazione del patrimonio sociale e all’amministrazione, curando le entrate e autorizzando le spese con mandato dato a un Consigliere a ciò delegato;

– compiere gli atti necessari per la realizzazione dei fini istituzionali secondo i programmi approvati dall’Assemblea Ordinaria;

–  predisporre il bilancio preventivo  (composto da Conto Economico e programma finanziario) e redigere il bilancio consuntivo (composto da Conto Economico, Stato Patrimoniale e la relazione del Presidente) da sottoporre all’approvazione della Assemblea Ordinaria;

–   provvedere alla compilazione delle norme di funzionamento della sede, dello Statuto e del Regolamento da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Straordinaria;

–  ratificare  gli  eventuali  provvedimenti  adottati  in via di estrema urgenza dal Presidente;

–   deliberare sulle domande  di ammissione a Socio;

–   convocare l’Assemblea dei Soci quando previsto, fissandone l’ordine del giorno;

–   nominare uno o più medici sociali, nonché l’addetto stampa;

–  conferire  incarichi  a  esperti e / o consulenti  anche  a  persone estranee alla Associazione;

–   nominare commissioni consultive o di studio composte da Soci e non Soci;

–   stipulare  contratti   ritenuti  utili   per  i  fini   istituzionali,  compresi   quelli  con  gli

“sponsor” approvati dall’Assemblea Straordinaria;

–   proporre la misura della quota di iscrizione, della quota annua associativa, nonché dei contributi sociali da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria;

–   proporre  la  costruzione, ristrutturazione, ampliamento, demolizione di infrastrutture della sede sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria;

–   redigere e aggiornare il libro “inventari” dei beni mobili e immobili;

–  proporre il cambiamento del sito della sede sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Straordinaria;

– proporre la trasformazione, fusione, incorporazione dell’Associazione con altri organismi aventi analoghe finalità da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Straordinaria.

 

5.  Il Presidente del Consiglio Direttivo riunirà i Consiglieri, in via ordinaria almeno una volta ogni trimestre, in via straordinaria ogni qualvolta lo riterrà opportuno, o quando ne venga fatta richiesta da almeno 4 Consiglieri.

Il Consigliere che risulterà assente dalle riunioni senza giustificato motivo per tre volte, anche non consecutive, sarà deferito dal Presidente al Collegio dei Probiviri che delibererà in merito all’opportunità di estrometterlo dalla carica.

Il Consigliere estromesso sarà sostituito con le modalità previste dal precedente comma 2, e non potrà più essere eletto alle cariche sociali di cui al Capo 2° per almeno due mandati.

Di tale decisione ne sarà preso nota nei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

6.  Le riunioni del Consiglio Direttivo e le conseguenti delibere sono valide quando sia presente la maggioranza dei Consiglieri.    In caso di assenza del Presidente e del Vicepresidente, presiede la riunione il Consigliere di maggior anzianità di iscrizione all’Associazione.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei suoi membri, per alzata di mano.        Il voto non è delegabile.    In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente o di chi lo sostituisce nell’occasione alla Presidenza.

Nel caso in cui l’argomento trattato sia riservato o grave, o su richiesta di un Consigliere, la votazione può essere effettuata tramite scheda segreta.

Le delibere del Consiglio Direttivo dovranno risultare da appositi verbali raccolti in un registro e sono a disposizione dei Soci che ne facciano richiesta, a meno che non riguardino argomenti che possano intaccare la riservatezza dei Soci stessi.

 

 

CAPO 3°

Il Collegio dei Revisori dei Conti

Art.  15  –  IL  COLLEGIO  DEI  REVISORI  DEI  CONTI

 

1.  Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo della gestione sociale, verifica la tenuta dei registri e l’esattezza e la veridicità dei bilanci, rendendosene garante nei confronti dell’Assemblea.

 

2.  Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 membri effettivi e da 2 supplenti, eletti dall’Assemblea Ordinaria, fra i Soci eleggibili con età superiore ai 30 anni e con almeno 2 anni di anzianità sociale (computando per intero l’anno di iscrizione).

L’Assemblea nominerà anche chi tra i membri effettivi eletti ricoprirà la carica di Presidente del Collegio  dei Revisori dei Conti.

Durano in carica 3 anni e possono essere rieletti.

L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere e di Proboviro.  Non devono avere parenti di 1° o 2° grado nel Consiglio Direttivo, né possono candidarsi Soci che nei 12 mesi antecedenti le elezioni siano stati sottoposti a provvedimenti disciplinari.

 

In caso di mancanza, per qualsiasi causa, dei singoli Revisori, subentreranno i supplenti secondo il numero di voti ottenuti.

In caso di impossibilità a procedere alle sostituzioni di cui sopra, si dovrà convocare l’Assemblea Ordinaria per eleggere i nominativi che dovranno ricoprire i posti vacanti.

 

3.   I compiti del Collegio dei Revisori dei Conti sono:

–   controllare la gestione amministrativa dell’Associazione;

–   accertare la regolare tenuta della contabilità;

–  verificare almeno ogni trimestre l’esatta corrispondenza tra le scritture contabili, la consistenza di cassa, l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà;

–  redigere una relazione al bilancio consuntivo, nonché esprimere pareri sul bilancio preventivo da presentare all’Assemblea.

 

4.  Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti riunirà i Revisori almeno una  volta all’anno e/o quando necessario per la verifica di cui al precedente comma 3.

I Revisori dei Conti possono, anche individualmente e in qualsiasi momento compiere ispezioni e procedere ad accertamento o verifiche richiedendo la presenza del Tesoriere e/o del Segretario.    Eventuali irregolarità amministrative riscontrate, dovranno essere segnalate al Presidente del Collegio, che avrà l’obbligo di segnalarle al Presidente dell’Associazione per la convocazione dell’Assemblea Straordinaria.

I Revisori dei Conti possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo, con facoltà di intervento, senza diritto di voto.

 

5.   Le decisioni del Collegio dei Revisori dei Conti dovranno risultare da appositi verbali da conservare agli atti dell’Associazione.

Il Collegio dei Revisori dei Conti delibera a maggioranza dei suoi membri, per alzata di mano.    Il voto non è delegabile.

 

 

CAPO 4°

Il Collegio dei Probiviri

 

 

Art.  16  –  IL  COLLEGIO  DEI  PROBIVIRI

 

1.  Il Collegio dei Probiviri è l’organo giudicante di tutte le controversie che abbiano a sorgere nell’ambito delle attività sociali tra i Soci e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi Sociali.

 

2.  Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 membri effettivi e da 2 supplenti, eletti dall’Assemblea Ordinaria, fra i Soci eleggibili con età superiore ai 40 anni e con almeno 3 anni di anzianità sociale (computando per intero l’anno di iscrizione).

Durano in carica 3 anni e possono essere rieletti.

I 3 membri eleggono al loro interno il proprio Presidente.

L’incarico di Proboviro è incompatibile con la carica di Consigliere e di Revisore dei Conti.    Non devono avere parenti di 1° o 2° grado nel Consiglio Direttivo, né possono candidarsi Soci che nei 12 mesi antecedenti le elezioni siano stati sottoposti a provvedimenti disciplinari.

 

 

 

In caso di mancanza, per qualsiasi causa, dei singoli Probiviri subentreranno nell’ordine i primi dei non eletti.

In caso di impossibilità a procedere alle sostituzioni di cui sopra, si dovrà convocare l’Assemblea Ordinaria per eleggere i nominativi che dovranno ricoprire i posti vacanti.

 

 

3.   I compiti del Collegio dei Probiviri sono:

–   pronunciarsi sulla interpretazione dello Statuto e del Regolamento;

–  dirimere qualsiasi questione insorta tra i Soci, nonché le controversie sociali tra questi e l’Associazione o i suoi Organi Sociali, procedendo anche d’ufficio, in caso di gravi e acclarate violazioni dello Statuto o del Regolamento;

–  provvedere all’esame e all’applicazione dei provvedimenti disciplinari indicati nel Titolo V, art. 20;

–  giudicare inoltre le questioni disciplinari nelle quali sia coinvolto un membro del Consiglio Direttivo;

– convocare l’Assemblea Ordinaria in caso di inerzia, ritardo o impossibilità del   Consiglio Direttivo o del Presidente dell’Associazione, per la sola elezione delle cariche sociali di cui al Capo 2°.

 

4. Il Collegio dei Probiviri interviene su richiesta scritta (con lettera raccomandata indirizzata presso la sede sociale):

–   del Presidente dell’Associazione;

–   del Consiglio Direttivo;

–   dei Soci.

Esso giudicherà come arbitro compositore, attenendosi ai principi dell’equità con dispensa da ogni formalità di procedure, salvo il rispetto del contraddittorio e della difesa.

Il Collegio si pronuncia, salvo dichiarati motivi, entro 30 giorni dalla richiesta.

 

5.  Avverso le decisioni del Collegio dei Probiviri, le parti interessate, possono  adire un collegio arbitrale composto dal Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Associazione e dal Presidente del Collegio dei Probiviri di due Associazioni sportive della zona, scelti da ciascuna delle parti in causa, previo versamento di una cauzione pari a 10 volte l’ammontare della quota annua associativa del Socio ordinario e che verrà incamerata dall’Associazione in caso di  soccombenza.

In tal caso la decisione ha carattere definitivo.

 

6.  Il Presidente del Collegio dei Probiviri riunirà i Probiviri almeno una volta all’ anno e/o quando necessario per le delibere di competenza.

I Probiviri possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo, con facoltà di intervento, senza diritto di voto.

 

7. Le decisioni del Collegio dei Probiviri dovranno risultare da appositi verbali da conservare agli atti dell’Associazione.

Il Collegio dei Probiviri delibera a maggioranza dei suoi membri, per alzata di mano, salvo per le questioni di particolare riservatezza.    Il voto non è delegabile.

 

 

 

TITOLO IV

Patrimonio – Entrate – Esercizio finanziario

 

 

Art.  17  –  PATRIMONIO

 

1.   Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

–   dalle infrastrutture mobili e immobili;

–   dagli impianti sportivi e non;

–   dalle imbarcazioni di proprietà;

–   da equipaggiamenti, macchine, attrezzi, mobili, materiali, scorte e dotazioni varie;

–   dalle eccedenze attive delle gestioni annuali;

–   dai trofei aggiudicati definitivamente in gara alle squadre dell’Associazione;

–   da quant’altro ricevuto a qualsiasi titolo.

 

2.   Di esso fanno parte, oltre al patrimonio esistente, ogni suo futuro incremento.

 

3.  Tutti i beni mobili e immobili costituenti il patrimonio devono risultare da un libro inventario aggiornato all’inizio di ogni esercizio finanziario, tenuto dal Segretario e debitamente vistato dal Collegio dei Revisori dei Conti e a disposizione dei Soci che ne facciano richiesta.

 

 

Art.  18  –  ENTRATE

 

1.  Le entrate dell’Associazione sono costituite:

–  dalle quote di iscrizione, dalle quote annue associative e dai contributi a carico dei Soci di qualsiasi categoria;

–  da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;

–  da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti in genere;

–   da contributi F.I.V.;

–   da versamenti, sovvenzioni, donazioni, contributi di terzi o di associati;

–  dalle  entrate  che possono  pervenire  all’Associazione dallo svolgimento della sua attività.

 

2.  Le disponibilità liquide devono essere depositate presso un istituto di credito cittadino scelto dal Consiglio Direttivo.

Ogni operazione finanziaria verrà effettuata a firma del Presidente dell’Associazione il quale ha facoltà di delegare il Tesoriere.

 

 

 

 

 

 

 

Art.  19  –  ESERCIZIO  FINANZIARIO

 

1.  L’esercizio finanziario dell’Associazione coincide con l’anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno).

 

2.  L’amministrazione e la tenuta della contabilità è affidata al Tesoriere secondo le direttive del Presidente dell’Associazione.

 

3.  Eventuali utili o avanzi di gestione non potranno essere distribuiti ai Soci anche in modo indiretto ma dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione.

 

 

 

 

 

TITOLO V

Sanzioni

Art.  20  –  SANZIONI

 

1.  Il Socio che violi lo Statuto, il Regolamento od ogni altra disposizione emanata dagli Organi Direttivi, che tenga un comportamento scorretto nell’ambito degli spazi sociali o che comunque comprometta il buon nome dell’Associazione, è sottoposto a procedimento disciplinare.

I provvedimenti disciplinari sono:

a)  il richiamo verbale;

b)  l’ammonizione scritta;

c)  la censura;

d)  la sospensione;

e)  l’espulsione.

 

2.  I provvedimenti disciplinari indicati alla lettera a)  e b) sono comminati dal Consiglio Direttivo.

I provvedimenti disciplinari indicati alla lettera c), d) ed e) sono comminati dal Collegio dei Probiviri.

 

3.  Il Presidente del Consiglio Direttivo ovvero del Collegio dei Probiviri comunica al Socio, per iscritto, gli addebiti che gli vengono attribuiti, invitandolo a presentare per lettera, entro il termine di 10 giorni le proprie argomentazioni a difesa.

Gli eventuali provvedimenti disciplinari comminati, dopo aver valutato le contro deduzioni a difesa, saranno comunicati al Socio a mezzo lettera raccomandata.

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO VI

Norme generali e transitorie

Art.  21  –  NORME  GENERALI

 

1.   Scioglimento e liquidazione: L’Assemblea Straordinaria potrà deliberare lo scioglimento  e la liquidazione dell’Associazione con le modalità previste dal Titolo III, art. 11, comma 6.

L’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Il patrimonio netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altre Associazioni sportive aventi analoghe finalità.

 

2.  Modifica dello Statuto e del Regolamento:  le proposte di modifica devono essere presentate all’Assemblea Straordinaria da uno degli Organi Sociali.

Le relative deliberazioni saranno approvate con la presenza di un terzo degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

3.  L’Associazione curerà la tenuta dei dati personali secondo le disposizioni della Legge   n° 675 del  31/12/1996   “tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”.

L’Associazione potrà utilizzare i dati dei Soci, solo per il perseguimento degli scopi sociali e renderli pubblici soltanto previo assenso scritto degli interessati.

 

4. Le  norme di attuazione e integrative al presente Statuto, sono contenute nel Regolamento.

Qualora le disposizioni del Regolamento appaiano risultare in contrasto con le norme Statutarie, dovranno applicarsi quelle dello Statuto e non quelle del Regolamento.

 

5.  Il presente Statuto e il Regolamento saranno esposti all’albo sociale a disposizione dei Soci e comunque ne dovrà essere consegnata una copia, all’atto di ammissione, a ciascun Socio.

 

 

Art.  22  –  NORME  TRANSITORIE

 

1.   Il presente Statuto entrerà in vigore a tutti gli effetti il giorno della sua approvazione da parte dell’Assemblea Straordinaria dei Soci e abroga e sostituisce in toto lo Statuto approvato dall’Assemblea Straordinaria del 12/01/2003 e precedenti.

 

2.  Particolari  norme  di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto, saranno disposte con nuovo Regolamento da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo, avallato dal parere del Collegio dei Probiviri e approvato dall’Assemblea Straordinaria.

Il nuovo Regolamento che dovrà  essere elaborato entro 5 mesi dalla data di approvazione del presente Statuto, sarà diviso in due distinte parti:

 

 

 

 

–    PARTE  PRIMA:

strettamente correlata allo Statuto e modificabile solo ed esclusivamente dalla  Assemblea Straordinaria;

 

 

–    PARTE  SECONDA:

costituita da norme di carattere generale sul comportamento e sull’uso delle strutture di più stretta competenza del Consiglio Direttivo il quale potrà, eventualmente, apportare delle modifiche senza necessariamente ricorrere alla  ratifica della Assemblea  Straordinaria.

 

 

 

 

 

TITOLO VII

Disposizioni  finali

Art.  23  –  DISPOSIZIONI  FINALI

 

1.  Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si farà riferimento alle disposizioni di Legge contenute nel Codice Civile e alle disposizioni Federali.

 

2. In ottemperanza alle disposizione di Leggi vigenti, il presente Statuto una volta  approvato, sarà sottoposto alla registrazione quale scrittura privata autenticata.        (D.L. n° 460 del 04/12/1997).